Cosa ci raccontiamo sognando?

Sei  spesso incuriosito dai tuoi sogni intricati che si dissolvono piano piano con la giornata? Ti sei mai chiesto che messaggio possa esserci dietro la tua creativa attività notturna? Se la risposta è sì, questo articolo può esserti utile per dare un’occhiata da vicino a questo misterioso racconto che narriamo a noi stessi quando crediamo di avere la mente in modalità off.  Il fatto che il sogno sia presente nelle nostre notti fin da piccoli e per tutta la vita, che persino i ciechi dalla nascita sognino interessanti mix di sensazioni, ci parla dell’importanza che il sognare riveste per la nostra mente. Siamo noi gli “autori” di queste storie, anche se non sappiamo perché abbiamo scelto proprio questo racconto e di narrarlo proprio in questo modo. Possiamo considerare il sogno come un messaggio che in modo speciale ci siamo costruiti su misura, per darci un indizio su noi stessi! Come decifrarlo? Bene, prendete un sogno che vi ha particolarmente incuriosito e provate a “leggerlo” con le lenti degli occhiali di questi tre autori: Freud, Jung e Perls.

1440147055804

Gli occhiali di Freud: il sogno come collage di ricordi che racconta di desideri soffocati.

Freud vedeva il sogno come un insieme di tracce di memoria ricomposte dall’inconscio. Il topic è ovviamente l’infanzia, con le sue esperienze traumatiche e i suoi contenuti rimossi. In questo caso quindi, il sogno è una riorganizzazione di ricordi del passato, immagini, emozioni che abbiamo vissuto e che ora rimettiamo insieme. Se sognamo una certa situazione significa che in qualche modo rimanda ad una esperienza significativa di quando eravamo piccoli, che torna a galla perché non vi abbiamo fatto i conti. Avete ancora il vostro sogno? Allora, pensate se il vostro sogno possa riallacciarsi a qualcosa che vi è accaduto nell’infanzia. Provate intuitivamente, non c’è una corrispondenza diretta, perché il significato è più nascosto, però un legame potete trovarlo benissimo. Un consiglio, non andate a cercare nell’ovvio! E’ possibile che abbiate “spostato” il contenuto del sogno ad un altro oggetto che ha una forma diversa.  Ad esempio, la vostra amica che parte per un viaggio, in realtà può rappresentare vostra madre che vi ha lasciato quando eravate piccoli. Il sogno è camuffato insomma. In definitiva, il vostro sogno esprime un desiderio profondo che non avete soddisfatto. Avete in mente quale?

1440147030964

Gli occhiali di Jung: il sogno come espressione di un inconscio collettivo e come guida all’azione.

Jung distingue i sogni in piccoli e grandi: i primi sono personali e il loro significato può essere rintracciato nella quotidianità, spesso ce ne scordiamo in fretta; i secondi sono collettivi, hanno elementi antichi che condividiamo con gli altri uomini e sono carichi di significati (archetipi), spesso si presentano in momenti decisivi della vita.  Jung vede il sogno come una iscrizione ignota che può essere decifrata, e in questo senso l’analista è un archeologo. Sognare ha una doppia funzione: compensativa, ovvero riequilibra la psiche, che durante la veglia decide di lasciare fuori aspetti importanti per la persona; e prospettica, ovvero fornisce indizi intuitivi su come risolvere situazioni problematiche attuali. Ora, proviamo a leggere il nostro sogno in questo modo, come una guida che sussurra: ciò che stiamo sognando potrebbe essere una parte di noi stessi che stiamo evitando e che cerca di farsi notare?  Potrebbe indicare una opzione opposta a quelle pensate, sulla quale non ci siamo mai focalizzati? Potrebbe rappresentare un modo diverso di essere che non abbiamo mai provato? Oppure, ancora: questo sogno può darmi un suggerimento su come agire in futuro in una certa situazione?

IMG_20150821_105321

Gli occhiali di Perls:  Il sogno come teatro di parti di sé.

Questi occhiali ci mostrano che il sogno è un insieme di frammenti della nostra personalità. Ogni parte del sogno rappresenta in realtà una parte di noi stessi. A volte alcuni elementi del sogno sono polari, opposti, che fanno contrasto. E’ possibile che siano aspetti di noi molto diversi ma tutti teneramente nostri. Riprendiamo adesso il nostro sogno. Pensiamo ad un paio di elementi che hanno catturato la nostra attenzione e iniziamo a vederli come parti di noi. Ti riconosci in essi? Se si, in che modo? Se ad esempio hai sognato una casa accogliente, prova a vederti come casa: ti senti accogliente come persona? Se la risposta è no, non forzare l’associazione e passa avanti. Se hai sognato elementi in qualche modo opposti, domandati: puoi concepirli in qualche modo come facenti parte di una unità?

Il vostro sogno sarà un pò sgualcito da tutte queste prove sui suoi significati! Ora rilassatevi, toglietevi i vari occhiali, poggiateli sul tavolo e domandatevi: ho un’idea di cosa volessi dirmi con questo sogno?

Bibliografia

Pio F. Scilligo (1988), I sogni: una guida al futuro, IFREP.

 

Nelle psicoterapie utilizzo anche l’analisi dei sogni, considerando la prospettiva di Perls.

Ti è piaciuto l’articolo? Hai delle curiosità?  Scrivimi

fairy-tale-1180921_1920

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...