Per discutere in modo costruttivo, un esercizio semplice e potente

Quando sei arrabbiato ti capita di aggredire l’altro? La litigata a volte diventa per te uno sfogo dal quale non ricavi nulla? Se la risposta è si questo articolo fa per te. L’obiettivo di questo scritto è di offrire uno strumento concreto per comunicare efficacemente.  L’esercizio che ti propongo si chiama “Messaggio io” e prevede quattro passi.

I quattro passi del Messaggio io:

  1. Esprimi l’emozione che provi
     << Io mi sento… >>
  2. Descrivi il comportamento dell’altro che per te rappresenta un problema
     <<  quando tu … >>
  3. Spiega in che modo il comportamento è collegato alla tua emozione
    << perché … >>
  4. Esplicita il tuo desiderio
    << mi piacerebbe che … >>

Per spiegare il “Messaggio io” voglio partire dalla sua controparte, il “Messaggio tu. Spesso quando comunichiamo all’altro il nostro disappunto, iniziamo la frase con “tu”:

<< Tu non mi ascolti mai, sei un egoista! >>

Come ti sentiresti nell’ascoltarla? Sarebbe efficace?

Ecco secondo me quali sono gli svantaggi del Messaggio tu:

  • Dai la colpa all’altro generalizzando
  • Punti il dito e attacchi
  • Giudichi l’altro in quanto persona
  • Induci una risposta di contro-attacco o ritirata

Solitamente utilizziamo il Messaggio tu perché ci sembra immediato e abbiamo l’impressione che soddisfi il nostro bisogno di sfogarci, ma poi è davvero così? Dopo l’accusa con cosa rimaniamo? Abbiamo capito qual’era il nostro bisogno e abbiamo dato all’altro l’opportunità di capirci?

Adesso ti invito a leggere questa seconda frase, alla quale applico i vari passi:

<< Io mi sento triste quando non mi ascolti perché mi sento ignorato, mi piacerebbe che adesso  stessi qui ad ascoltarmi >>

Come ti sentiresti in questo caso? Quale sarebbe il tuo atteggiamento di risposta?

Ecco quindi quali sono invece i vantaggi del Messaggio io :

  • Ti assumi la responsabilità della comunicazione, partendo da te
  • Dai valore a ciò che senti per una determinata situazione
  • Non accusi, offendi, colpevolizzi o giudichi l’altro, lo rispetti
  • Non dai un giudizio sulla persona che hai di fronte, ma descrivi l’impatto che ha su di te la sua azione
  • Mandi un messaggio che invita all’apertura e non alla difesa

Questo esercizio è potente perché la comunicazione è essenziale e chiara. Il dialogo diviene costruttivo perché offri al tuo interlocutore delle informazioni specifiche su qual è il tuo stato attuale, il motivo e anche cosa può fare di diverso. Lo scambio non è distruttivo e non ha come risultato lo scontro inconcludente ma permette di trovare soluzioni concrete alle difficoltà relazionali.

 

Se desideri migliorare la tua comunicazione o vuoi risolvere i tuoi conflitti relazionali, mi trovi qui

Bibliografia

Thomas Gordon (1975), Parent effectiveness training, Paperback

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