Il distacco dalla famiglia quando si cambia paese

Allontanarsi dagli affetti non è mai facile, si scatenano una moltitudine di emozioni e viene a galla quanto siano veramente significativi per noi.

Esistono diversi modi di separarsi dalla famiglia e poi di continuare a stare in relazione, e questi due aspetti sono strettamente collegati tra loro. In questo articolo, ti parlo del primo.

Essere consapevoli di come gestiamo il distacco e la lontananza, ci dà la possibilità di iniziare a districare i nostri “nodi” relazionali, per vivere appieno la nostra vita.

Possiamo pensare a tre tipologie di distacco:

1. La separazione indolore

“Andare via di casa non mi ha fatto né caldo né freddo”

Chi vive la separazione in questo modo, non sente particolari emozioni, è concentrato sul cambiamento e sulle cose da fare. E’ possibile che la persona sia poco in contatto con i suoi sentimenti profondi, spesso perché complessi o percepiti come minacciosi.

2. La separazione tragica

“Lasciare la mia famiglia è stato terribile”

Chi vive la separazione come qualcosa di catastrofico, vede i punti di riferimento crollare e sente di essere inondato di emozioni. La persona con questa esperienza, entra in uno stato d’allarme generale, tanto che fa fatica a concentrarsi su altri aspetti.

3. La separazione adulta 

“Separarmi è stata dura, ma l’ho digerito”

Chi vive la separazione in questo modo, si permette di vivere tutte le sue emozioni, in particolare la tristezza. La persona è in contatto con ciò che sente, gli dà una cornice di significato, lo esprime a chi ama e si sente sicuro nell’allontanarsi.

Queste sono tre tipologie di distacco che osservo piu’ spesso nel mio lavoro.

Ma da cosa dipende il modo in cui viviamo la separazione dalla famiglia? Ci sono diversi fattori in gioco, in particolare qui ne voglio evidenziare cinque:

  • Che significato viene dato dalla persona e dalla famiglia all’allontanamento (tradimento, naturale evoluzione, rottura, catastrofe, opportunità)
  • Cosa rievoca la separazione della nostra storia personale (lutto, abbandono, solitudine, distacco)
  • Come gestiamo le nostre emozioni (le scansiamo, le riconosciamo, le esprimiamo, le teniamo per noi, le sappiamo regolare, non riusciamo a calmarci)
  • Che senso di fiducia abbiamo verso le nostre capacità come individui
  • Quanto siamo capaci di crearci uno “spazio sicuro interno” quando la situazione si fa difficile e siamo più soli

 

E tu, come hai vissuto la separazione dalla tua famiglia? Ti sei ritrovato in una delle frasi o per te è stato diverso?

Se ci sono altri aspetti sul tema trasferimento all’estero che vorresti approfondire scrivilo nei commenti 🙂 Posso risponderti con un post, da aggiungere poi alla mia categoria del blog “Psicologia & Espatrio”.

 

Vivi all’estero e stai pensando ad una consulenza? mi trovi qui

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