I 6 ingredienti dell’intimità relazionale

Tutti desideriamo relazioni profonde: qualcuno con cui piangere, ridere, riflettere. Quella che sentiamo è una spinta continua a connetterci, avvicinarci e legarci.

Uno dei nostri bisogni più antichi e forti, è il sentirci visti e riconosciuti, e la soddisfazione di questo bisogno può avvenire solo specchiandoci negli occhi di qualcuno e costruendo intimità relazionale.

L’intimità relazionale ha come nucleo principale la fiducia e la condivisione di vissuti.

La ricetta dell’intimità relazionale non è semplice, né perfetta, però ci sono sei ingredienti che secondo me non possono mancare:

  1. La connessione con noi stessi: come prima cosa dobbiamo poggiare lo sguardo sul nostro mondo interno e chiederci come stiamo, cosa pensiamo, cosa desideriamo.
  2. La scelta di una persona di fiducia: è importante scegliere qualcuno con cui ci sentiamo a nostro agio e non ci sentiamo giudicati.
  3. Il coraggio di mettersi a nudo: quando si tratta di aprirci, siamo di fronte ad un salto da fare: sentiamo la spinta a raccontarci, abbiamo paura, e sentiamo di dover trovare la forza di farlo.
  4. Il chiedere ciò che ci serve: esprimere ciò di cui abbiamo bisogno è importante sia per legittimarci in ciò che sentiamo, sia per dare informazioni precise all’altro, che può quindi sapere concretamente in che modo aiutarci.
  5. La partecipazione di chi ascolta: il primo passo per l’intimità è indubbiamente la condivisione, ma è altrettanto necessario che l’altro sia pronto ad accogliere i nostri vissuti e a rispondere in modo appropriato.
  6. La gratitudine verso l’altro: questo ingrediente ha a che fare con il vedere ciò che l’altro ha fatto per noi e con il ringraziarlo. Il ringraziamento ha un effetto potentissimo sulle relazioni, è una carezza che rinforza i legami.

L’intimità relazionale è un processo continuo che richiede consapevolezza e impegno. A volte cercheremo vicinanza e saremo i protagonisti del racconto, altre volte invece saremo noi ad avvicinarci e ad essere ascoltatori attenti delle emozioni di chi abbiamo vicino. Col tempo, a mano a mano che la sperimenteremo, diventerà più fluida e naturale.

…In generale, il timore di aprirci all’altro ci segnala quanto i nostri sentimenti siano delicati e preziosi per noi, e quanto sia importante scegliere con cura da chi farci vedere profondamente e con chi scambiare pezzi significativi di vita.

E tu caro lettore, sei soddisfatto della profondità delle tue relazioni?

Se ti trovi all’estero, qual è l’aspetto più difficile che incontri nella relazione con l’altro?

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