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Fare amicizia da adulti in un paese straniero

La ricerca di connessione è un bisogno profondo che ci portiamo dietro ovunque andiamo. Stare insieme agli altri ci regala nutrimento emotivo, stimoli vitali e pienezza interiore. Le relazioni di amicizia contribuiscono a dare significato alla nostra vita e ci permettono di creare radici profonde dove ci troviamo.

Quando ci trasferiamo, dobbiamo ricostruire tutta la nostra rete sociale. Non conosciamo nessuno o comunque non abbiamo delle relazioni solide. In questo quadro ci sono due aspetti da considerare: il fare amicizia da adulti -che può non essere semplice come quando eravamo più piccoli- e l’aspetto culturale- che inevitabilmente sarà presente in ogni nuova interazione.

Fare amicizia è un processo che prevede diverse fasi. Secondo un modello americano, la costruzione di un’amicizia in un nuovo contesto passa attraverso quattro stadi:

  1. Introducing stage: quando incontriamo una persona di un’altra cultura, valutiamo rapidamente se può essere interessante da conoscere e se ci ispira fiducia. Decidiamo quindi se presentarci e cosa dire.
  2. Testing stage: se le cose vanno lisce, entriamo nella fase della conoscenza. Condividendo la nostra storia e ascoltando quella dell’altro, decidiamo se abbiamo abbastanza in comune per essere amici.
  3. Connecting stage: a questo punto iniziamo a passare del tempo insieme e a condividere, oltre alle rispettive storie, anche delle attività. In questa fase capiamo se per noi è possibile costruire un’amicizia nonostante le differenze.
  4. Investing stage: se il tempo in compagnia è piacevole e la relazione funziona, possiamo decidere se investire in quell’amicizia e aprirci sempre di più.

Costruire amicizie significative all’estero richiede particolare tempo e impegno. Ascolto spesso nel mio lavoro, difficoltà e speranze relative ai rapporti d’amicizia e mi rendo sempre più conto di quanto una buona rete sociale sia fondamentale per il benessere personale e per il successo dell’espatrio.

Passiamo quindi a degli spunti, utili per riflettere sulle relazioni e per aumentare concretamente la tua cerchia di amicizie.

  • Rivaluta la lealtà: farsi nuovi amici all’estero non significa essere sleali con gli amici di sempre. E’ importante che tu nutra la tua nuova quotidianità con legami soddisfacenti. Una canzone dice “make new friends and keep the old, the one is silver and the other gold”.
  • Diventa consapevole delle tue convinzioni limitanti: presta attenzione ai pensieri che ti ostacolano nel fare amicizia (ormai sono grande, ho paura di essere rifiutato, non sono abbastanza, non mi sento capito..).
  • “Show up”: la prima cosa che devi fare, è appunto fare. Interrompi la catena di pensieri e dubbi, buttati e cogli le opportunità sociali.
  • Diventa mindful nella scelta delle tue compagnie: di cosa hai bisogno? Leggerezza, stimoli culturali, divertimento, confidenze? Identificalo e cerca qualcuno con cui sentirti proprio come ti vuoi sentire.
  • Considera uno “stranger party”: una scrittrice canadese esperta di interculturalità organizza ogni anno a casa sua un’incontro in cui ogni membro del suo gruppo invita una persona che gli altri non conoscono. Interessante, no?
  • Procedi per piccoli step: non è necessario uscire completamente dalla tua confort zone, scegli i luoghi sociali che ti piacciono, dove ti senti tranquillo, e parti da lì.
  • Focalizzati sul follow-up: spesso non è tanto difficile conoscere persone nuove, quanto continuare a frequentarle. Trova il coraggio di contattare quella persona con cui ti eri trovato tanto bene.
  • Unisciti ad un gruppo o creane uno: considera seriamente uno sport oppure valuta le situazioni aggregative nella tua zona. Sono le occasioni migliori per sentirti subito appartenente a qualcosa e connesso con gli altri.
  • Ricordati di essere costante: banalmente, è più probabile diventare amici se ci si vede spesso (è l’effetto esposizione, ovvero l’esposizione ripetuta aumenta le possibilità che una persona ci piaccia e viceversa).
  • Informati sulle differenze culturali: ogni cultura ha le proprie modalità e i propri ritmi per fare amicizia. Cosa sai, dei modi di fare del tuo paese ospitante oppure della cultura delle persone che frequenti?

Dedicare tempo alla costruzione di buone amicizie significa coltivare senso di fiducia, reciprocità e sicurezza. Se nella vita comune tutto questo è preziosissmo, all’estero diventa proprio importante. Un peccato privarcene, no?

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Bibliografia

G.Rubin, Psychology today, 2011.

C&V Pollock, Third culture kids, NB Publishing, 2009.

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2 commenti su “Fare amicizia da adulti in un paese straniero

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