Relazioni di coppia con partner di diversa nazionalità

Quando iniziamo a frequentare qualcuno all’estero, non solo ci confrontiamo con l’unicità e la complessità di quella determinata persona, ma anche con la specifica cultura nella quale è stata immersa per anni e che l’ha influenzata a vari livelli.

Abbiamo quindi davanti tre sfide! Conoscere la sua personalità, conoscere la sua cultura e distinguere le due.

Per comprendere a fondo la persona che abbiamo accanto è importante che prestiamo attenzione alle 4 componenti della cultura:

  • Conoscenze
  • Visioni del mondo
  • Modi di comportarsi
  • Abitudini e tradizioni

E’ fondamentale infatti chiederci qual è la realtà che conosce, quali sono le sue idee sulle cose, i suoi particolari modi di porsi con gli altri, le sue usanze e i suoi valori. Osservando e parlando, possiamo capire come interpreta le situazioni, come si relaziona, quali sono i comportamenti che apprezza e quali no.

Fermarci su questi aspetti è uno dei primi passi per entrare davvero in connessione.

Inoltre, conoscere le componenti della cultura ci permette di capire qual è la distanza culturale tra noi e il nostro partner e quindi su cosa dobbiamo lavorare per comprenderci e relazionarci nel modo migliore.

Per quanto riguarda invece nello specifico le dinamiche di coppia, diventa fondamentale riconoscere le modalità con cui il nostro partner:

  • Comunica
  • Mostra affetto
  • Affronta i conflitti

Infatti, sempre a partire dalla sua cultura, comunicherà, mostrerà affetto e affronterà i conflitti in un certo modo, considerando il suo schema di riferimento.

In particolare possiamo notare come comunica con noi, come esprime i suoi sentimenti, come si comporta fisicamente, come gestisce le incomprensioni. Dopodichè sarà utile confrontarsi sulle eventuali differenze con il modo che invece utilizziamo noi.

Notare queste modalità e attribuirle alla cultura è fondamentale perchè ci evita di fare delle interpretazioni sbagliate.

Facciamo un esempio. La persona che abbiamo iniziato a frequentare si espone poco con noi, comunica in modo indiretto ed è discreto dal punto di vista del contatto fisico.

Potremmo leggere questi comportamenti come assenza di interesse e ci potremmo infastidire della poca chiarezza.

E’ possibile pero’ che questa persona sia invece coinvolta, ma riservata, rispettosa e non ami essere diretta.

Sapere magari che la sua cultura prevede un corteggiamento “cauto” ci puo’ aiutare a non trarre conclusioni affrettate.

Da diversi studi sulle relazioni di coppia miste, sembrerebbe che la chiave per far funzionare un rapporto a lungo termine sia la costruzione di una “cultura condivisa“.

Più la coppia parla dei propri valori, della propria storia, delle proprie abitudini, dei propri scopi, più e’ possibile creare significati condivisi e uno spazio comune su cui costruire il legame.

Voglio finire questo articolo con altri tre spunti utili da considerare quando frequentiamo, oppure siamo in relazione con un partner di un’altra nazionalità:

  • Sospendi le aspettative: inizia ad assumere che i modi di approcciarsi, comportarsi, concepire la coppia, possano essere diversi da quelli a cui sei abituato. Inoltre, non buttarti nell’interpretare le situazioni: quando sei sconcertato, perplesso o irritato fermati un attimo e valuta se ciò che prendi sul personale non sia legato a un fattore culturale.
  • Frena il giudizio: quando un comportamento è molto distante da ciò a cui siamo abituati, possiamo essere portati e giudicarlo e a coltivare emozioni negative come il disprezzo, che però porta dolore all’altro che può percepirsi come sbagliato.
  • Sii curioso: mantieniti aperto nel farti domande: che significato può avere questo modo di fare? Può essere legato ad aspetti culturali? Cosa può esserci dietro questo gesto? Come si gestiscono queste situazioni nella sua cultura? Sentiti libero poi di chiedere e di confrontarti su questo.

Caro lettore, tu che esperienza hai? Quali sono le difficoltà che hai incontrato o incontri con partner di diversa nazionalità? Quali le bellezze che hai scoperto?

Un sorriso,

Giulia

 

Ps. Pensi che questo post possa interessare a qualcuno che conosci? Inviaglielo 🙂

 

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giulia salerno

Mi chiamo Giulia, sono psicologa esperta di espatrio e psicoterapeuta. Aiuto gli italiani all’estero e i rimpatriati a superare le difficoltà e vivere la vita che vogliono.

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