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Un altro anno all’estero: bilanci, scelte e desideri.

E’ quasi fine anno, e come ogni volta, ci ritroviamo a pensare “un altro anno all’estero è passato. Ora sono diventati.. x”.

Riflettere sul tempo trascorso nel nostro nuovo Paese ci dà la possibilità di capire quanto i cambiamenti a cui siamo andati incontro sono effettivamente in linea con ciò che vogliamo e con ciò che ci fa stare bene.

Spesso quando ci approcciamo a fare i bilanci di fine anno, possiamo essere duri con noi stessi, soprattutto se siamo molto auto-critici. Per questo motivo nel post di oggi ti invito a farli, osservandoli con un occhio positivo e realistico. Come puoi fare in concreto? Considera questi 4 aspetti psicologici:

  • “L’effetto Zeigarnik”: tendiamo a ricordare meglio ciò che abbiamo interrotto o non completato rispetto alle cose che abbiamo raggiunto e portato a compimento. A fine anno quindi, è facile soffermarci su ciò che è rimasto a metà piuttosto che sulle cose che abbiamo finito. Per questo motivo è importante che contrasti questo effetto e sposti l’attenzione su tutti i tuoi piccoli e grandi successi, andandoli a cercare consapevolmente.
  • Il “bias cognitivo”: il nostro cervello per proteggerci dai pericoli è programmato in modo da dare più rilevanza alle cose che vanno male rispetto alle cose che vanno bene. Essendo consapevole anche di questo, puoi decidere intenzionalmente di fare una lista delle cose che sono andate, e sono al momento, positive nella tua vita.
  • Metti il confronto in prospettiva: molto spesso i bilanci sono dolorosi per noi perchè facciamo confronti con i risultati e le vite degli altri. Perciò sposta il paragone internamente, tra il tuo vecchio te e il tuo nuovo te: sei cresciuto? Se pensi di si identidica in cosa ti senti migliorato, se credi di no scegli un aspetto su cui ti piacerebbe lavorare.
  • Focalizzati non sui risultati ma sugli apprendimenti: a fine anno la tendenza che spesso abbiamo, è quella di pensare che ci sono stati dei successi nella nostra vita se abbiamo concretamente realizzato qualcosa. Rispetto a questo ti propongo di cambiare prospettiva e a ragionare in termini di apprendimenti, cioè pensare a cosa hai imparato quest’anno che sta contribuendo alla tua evoluzione (ad es. una nuova capacità, una lezione di vita da un’esperienza).

La fine dell’anno, essendo una chiusura e la conclusione di una fase, ci stimola quindi a fare bilanci. Per chi vive all’estero questo periodo coincide però anche con le riflessioni sulle scelte. Ho fatto bene a spostarmi? E’ stato positivo per me non cambiare lavoro? Va bene per me vivere lontano dalla mia famiglia? Quanto sto vivendo ciò che volevo realizzare? Quindi, tutte le scelte che quest’anno abbiamo fatto a lavoro, a casa, nelle relazioni.

Su questo, ti invito a riflettere sui criteri che hai seguito per farle: che cos’è che hai considerato? Questi criteri sono stati utili? Quanto queste scelte sono in linea con i tuoi valori? Le risposte a queste domande possono essere dei punti di partenza per agire e aggiustare il tiro il nuovo anno.

Dopo le riflessioni sui bilanci e sulle scelte sull’anno passato, solitamente emergono i nostri desideri per l’anno nuovo: cosa vorremmo fare, cosa vorremmo raggiungere, quali sono i nostri sogni, come ci piacerebbe sentirci.

Come sei messo a realizzare i tuoi desideri? Decidi cosa vuoi e poi te lo vai a prendere? Oppure c’è qualcosa che vuoi ma ti impedisci di raggiungerlo? Spesso succede che, per vari motivi, non ci diamo il permesso di andare incontro a ciò che desideriamo davvero. Magari ci auto-sabotiamo o abbiamo dei pensieri che ci fermano. Mi capita spesso di ascoltare queste storie nel mio studio e online, ed è bellissimo aiutare le persone a capire in che modo si bloccano e come possono iniziare a sostenersi nel fare ciò che è importante per loro.

Perciò voglio finire questo post augurandoti buona fine dell’anno, che sia all’insegna di una riflessione positiva su te stesso e del dare finalmente importanza ai tuoi bisogni 🙂

Ps. Ho preparato per te un pdf con alcune domande per iniziare a fare il tuo bilancio e dare valore a quest’anno che sta per finire.

Pps. Hai dato una sbirciata al mio nuovo libro “Trasferirsi all’estero: superare le difficoltà e vivere la vita che vogliamo” ? In regalo con il libro c’è un esercizio che si chiama “Resto o torno?” che ti aiuta a riflettere sulla tua scelta di restare all’estero, spostarti di nuovo o tornare in Italia.

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