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La limitazione della libertà per un expat

“My favourite thing to do is to go where I’ve never been”

Cio’ che spinge molti di noi a trasferirsi all’estero, a rivoluzionare i nostri orizzonti e a mettere in discussione chi siamo è la profonda curiosita’ per il nuovo, il fascino di scegliere nuove strade, il desiderio di andare oltre.

Questa spinta ci regala brividi, pace e forza. E un profondo senso di liberta’.

E per un expat liberta’ vuol dire essere libero di scegliere.

Scegliere dove vivere, in che modo, come e quando spostarsi.

In quest’ultimo anno molte cose sono cambiate, sia fuori che dentro di noi.

La pandemia ha destabilizzato le nostre abitudini e ci ha fatto riflettere sull’effimero controllo che abbiamo sulle cose.

Cio’ che prima era scontato ora è quasi un lusso.

Le limitazioni esterne sono state un brusco “stop” a tutto cio’ che che stavamo vivendo, agli obiettivi che stavamo raggiungendo e alla nostra liberta’ di movimento.

E non potersi spostare per un espatriato ha significato due cose.

Perdersi dei momenti importanti, come ad esempio non essere potuti andare al funerale di un nostro caro, non aver potuto passare il Natale a casa, non aver potuto festeggiare il compleanno insieme a chi amiamo.

Io ad esempio non ho potuto vedere il pupetto appena nato di una delle mie migliori amiche.

Non poter viaggiare ha significato anche sentire intaccati i nostri valori da expat, ad esempio l’indipendenza, magari abbiamo sudato anni per conquistarcela e non essere dipendenti dagli altri o dai fattori esterni, mentre ora siamo limitati; l’esplorazione e il nostro bisogno di viaggiare e conoscere, che adesso è in pausa; la novita’ e la gioia di poter fare cose nuove e sentirci stimolati, che ora è ridotto.

A me manca molto progettare il prossimo viaggio lontano, a te?!

E quando i nostri bisogni sono frustrati e i nostri valori non sono realizzati, ci sentiamo arrabbiati e tristi. Molti di noi infatti si sono sentiti- e si sentono- sconfortati, nervosi e stanchi!

Per te com’e’ stato? Ti sembra di esserti perso dei momenti importanti? Senti di aver dovuto rinunciare ad alcuni dei tuoi valori? Oppure i compromessi che hai trovato sono stati un buon “cuscinetto?”.

Rispetto alle conseguenze delle restrizioni, vorrei aggiungere un ultimo pezzetto di riflessione.

Se andiamo piu’ in profondita’, l’impatto che queste limitazioni hanno su di noi dipende molto dalla nostra storia personale.

Che significa?

Che non tutti stiamo reagendo allo stesso modo nel sentire “questo ora non lo puoi fare”.

Magari ti senti un leone in gabbia,

oppure ti agiti,

forse ti prende il nervoso,

oppure tutto sommato sei relativamente tranquillo.

Molto dipende dall’eco che questi divieti hanno rispetto alle nostre esperienze passate.

Se questo aspetto ti incuriosisce ti puoi chiedere:

Come sto vivendo il non poter fare le cose?

Che esperienza passata ho di questo?

Quanto alcune delle sensazioni di adesso sono anche un ricordo di una vecchia ferita?

E’ possibile che questo senso di impotenza forte che sento l’ho gia’ vissuto sulla mia pelle anche se in una situazione totalmente diversa?

Piu’ siamo consapevoli di noi e piu’ possiamo offrire conforto a noi stessi nei momenti difficili come questi.

Perche’ dentro di te hai ancora la piu’ potente delle liberta’, quella di sentire le tue emozioni.

Se ti interessa approfondire questi aspetti, io sono qui per ascoltarti ❤

Un abbraccio,

Giulia

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