Italia odi et amo

Qualche tempo fa mentre ero al cellulare mi è capitato di leggere una poesia di Catullo, che ricordavo vagamente dal liceo e che recitava cosi’:

“Odio e amo.

Forse mi chiederai come sia possibile.

Non so, ma è proprio cosi’ e mi tormenta”.

A me piacciono molto le poesie, perché raccontano di emozioni e condensano in poche righe e in modo bellissimo sentimenti complessi.

Percio’ quando ho letto questa, non ho potuto fare a meno di gustarmela e di riflettere un po’ sulle contraddizioni emotive umane.

E mentre scivolavo nei pensieri, il collegamento che mi è venuto naturale è stato con quella sensazione tutta particolare che molti expat hanno nei confronti dell’Italia.

In molti la odiano e la amano.

Nel mio lavoro ascolto storie, e quello che ricorre spesso sono proprio questi sentimenti misti.

..Da una parte si ama la facilita’ nei rapporti, il cibo buonissimo, il sole che fa sentire felici.

..Dall’altra si odia la burocrazia che mangia il tempo, alcune arretratezze di pensiero, le pesantezze familiari.

Io stessa amo i lunghi pranzi della Domenica (che qui a Brighton sono un po’ piu’ difficili da organizzare) e odio le mattinate perse al telefono con l’acea.

Ovviamente queste polarita’ possono riguardare anche altri aspetti piu’ profondi, legati alla nostra storia personale.

Quello che viviamo percio’, è un’ambivalenza.

Sentiamo emozioni opposte verso la stessa cosa, allo stesso tempo.

E questo genera in noi tensione e conflitto.

Puo’ succedere che quando siamo lontani, alcuni aspetti che ci piacciono sembrano piu’ forti, e quindi ci fanno avvicinare.

Ma piu’ ci avviciniamo, e piu’ gli aspetti respingenti diventano visibili e tornano a prevalere.

Cosi’ ci allontaniamo di nuovo.

Possiamo quindi oscillare tra il “mi manca tanto” e il “non ci tornerei mai”.

E se questo scomodo sentirsi vicini e lontani si ripete spesso, è facile che poi ci ritroviamo ad essere inquieti rispetto al parlare del nostro rapporto con l’Italia.

Accettare sensazioni contrastanti è difficile!

La nostra mente ha bisogno di coerenza e cerca una linearita’ nelle cose, per poi agire di conseguenza.

Ma la vita è complessa.

In uno stesso momento ad esempio possiamo sentirci genuinamente felici e onestamente affranti.

E quelle emozioni sono valide entrambe.

Nella stessa settimana puo’ morire e nascere qualcuno che amiamo.

Sta a noi fare spazio a tutto cio’ che emerge dentro di noi.

Questo intanto, è un gesto di profonda accoglienza verso noi stessi, verso tutte le nostre “parti”.

E poi, la buona notizia, è che l’ambivalenza favorisce l’autocoscienza.

Se decidiamo di andare a fondo al nostro conflitto con l’Italia, possiamo capire tante cose di noi.

Forse che abbiamo bisogno di digerire sentimenti rimasti a meta’.

Forse che abbiamo bisogno di risolvere o accettare qualcosa.

Forse che abbiamo bisogno di perdonare qualcuno.

C’è qualcuna di queste frasi che ti risuona?

Voglio condividere con te due dei temi che escono fuori spesso andando a scavare in terapia rispetto al’odi et amo, che puoi usare come ulteriore spunto per riflettere su di te.

Il primo è la fiducia.

Odiamo l’Italia perché internamente ci siamo sentiti traditi, da qualcosa o qualcuno.

Una promessa non mantenuta, un patto non portato a termine, l’affetto che non abbiamo ricevuto. Oppure ancora, una indipendenza personale poco permessa.

Magari a lavoro, oppure con persone importanti come un ex o un genitore.

È possibile che tu senta rancore perché qualcuno ha tradito la tua fiducia in qualche modo?

Il secondo tema che spesso emerge è l’accettazione.

Odiamo l’Italia perché non ci ha fatto sentire accettati.

In qualche aspetto non siamo mai riusciti a sentirci abbastanza, pur facendo i salti mortali.

Di nuovo, magari al lavoro oppure con le persone significative per noi.

E questo ci fa arrabbiare.

È possibile che questo valga anche per te e sia uno dei motivi per cui vuoi mettere distanza? (con chi sei arrabbiato?)

Come vedi, il discorso si allarga e i livelli cambiano!

Fare questo tipo di chiarezza, cioe’ se respingiamo tanto l’Italia capire come mai, ci aiuta anche a vivere con piu’ serenita’ la nostra scelta di stare fuori, oppure di modificarla se siamo bloccati.

Per oggi ci fermiamo qui, intanto se hai usato qualcuno degli spunti che ti ho offerto, voglio dirti che:

Dentro di te la fiducia puo’ essere ricoltivata.

L’accettazione conquistata.

Il rancore perdonato.

Il conflitto sciolto.

E i contrasti integrati.

 

 

Un abbraccio 😊

Giulia

 

 

 

 

Sei gia’ iscritto alla mia newsletter? Si chiama sbocciare all’estero e li’ ricevi anche gli ultimi post del blog per non perderteli!

Condividi l'articolo

giulia salerno

Mi chiamo Giulia, sono psicologa esperta di espatrio e psicoterapeuta. Aiuto gli italiani all’estero e i rimpatriati a superare le difficoltà e vivere la vita che vogliono.

Mi trovi nel mio spazio di terapia online e sui social

Sbocciare all'estero

Iscriviti alla newsletter sbocciare all’estero per ricevere riflessioni, incoraggiamenti e ispirazioni.

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Torna in alto

Contattami

Se vuoi contattarmi scrivimi qui, io intanto inizio a versare una tazza di te’ anche per te

Seguimi sui Social

Mi trovi nel mio spazio di terapia online e sui social :