La chiave dell’autorealizzazione all’estero

Quando ci si trasferisce all’estero si parte con tante speranze e realizzarsi nel nuovo paese è sicuramente una delle più forti.

L’autorealizzazione personale dipende da diversi fattori e oggi in questo post voglio parlarti in particolare di uno secondo me chiave: il dialogo interno.

Il dialogo interno è importante perchè dà forma alla nostra vita, creando stati d’animo e piani d’azione che andranno a costruire i nostri progetti.

Ma andiamo per ordine, che cos’è in concreto il dialogo interno?

Il dialogo interno è come parliamo a noi stessi, ovvero, la storia che ci raccontiamo.

Secondo l’analisi transazionale esistono principalmente tre tipi di dialogo interno: critico, normativo e supportivo.

Possiamo infatti parlarci in modo critico, biasimandoci e attaccandoci rispetto a quello che facciamo e a come siamo:

“sono una frana”, “non devo piagnucolare”, “sbaglio sempre”, “sembro un’idiota”, “sono sempre il solito”, “sono un fallimento”, “non sono in grado”, “c’è qualcosa che non va in me”, “non sono abbastanza”, “vedi non sono capace”.

Oppure possiamo parlarci in modo autoritario, dandoci regole e dettami su come agire e come essere:

“devo fare presto”, “devo essere così”, “devo fare nel modo giusto”, “devo fare bene”.

Infine, possiamo parlare a noi stessi in modo supportivo, incoraggiandoci e spronandoci:

“oggi ci sono riuscito”, “con la pratica farò meglio”, “non è facile”, “sono spaventato è normale”, “posso chiedere una mano”, “posso imparare come fare”, “bravo”, “posso risolvere questo problema”, “ci sta che mi sento cosi’”, “va bene cosi'”, “ce la posso fare”.

Il successo all’estero è profondamente collegato al dialogo interno perché come ci parliamo influenza il nostro umore, il nostro umore influenza il nostro senso di autoefficacia (la percezione di essere capaci in ciò che facciamo), e la sensazione di essere in grado di riuscire influenza le nostre azioni concrete verso l’obiettivo:

Dialogo interno-> umore-> senso di autoefficacia-> azione-> autorealizzazione

Seguendo questo schema, quando ci parliamo in modo critico diventiamo tristi e alimentiamo idee negative su noi stessi come persone poco capaci. Scoraggiati non agiamo e ci passivizziamo, oppure ci auto-sabotiamo, confermando i nostri pensieri negativi.

In questo modo quindi è difficile raggiungere i nostri scopi.

Quando ci parliamo in modo troppo normativo, sempre seguendo lo schema, succede che ci mettiamo sotto pressione, ci consideriamo capaci solo a certe condizioni e possiamo cadere nell’iper-attivazione, spingendo l’acceleratore sul fare, senza considerare dove vogliamo andare e cosa è importante per noi.

Anche quest’altra modalità ci porta lontano dai nostri desideri e dalle nostre speranze.

Parlandoci in modo supportivo invece dopo ci sentiamo fiduciosi, crediamo di avere le risorse per raggiungere i nostri obiettivi o di poterle sviluppare. Siamo consapevoli che gli errori sono insiti nel fare e continuiamo ad agire e a mettere in campo azioni costruttive. Riguarda lo schema, ti torna?

Quest’ultimo modo di trattarci è quello che ci permette di realizzarci e di vivere tutto il processo in modo più morbido e sereno.

Riassumendo..

E’ la storia che continuiamo a raccontarci che ci impedisce di raggiungere i nostri sogni ed essere soddisfatti della nostra vita.

Percio’ voglio concludere questo post invitandoti ad osservare da vicino il tuo dialogo interno:

Cosa ti dici di solito?

Come ti senti dopo?

Riesci poi ad agire?

Secondo te il tuo dialogo interno ti ostacola o ti aiuta nel raggiungere quello che vuoi davvero?

Notare il tipo di dialogo interno che utilizzi è un grande primo passo:

sei cintura nera di dialogo interno critico? Ti parli in modo normativo? Solitamente sei buono con te e ti sostieni?

Il secondo passo sarà poi, allenarti a parlarti in modo supportivo. Se non sei abituato non sarà facile, il nostro genitore interno critico a volte puo’ essere spietato, non a caso ho usato la parola allenamento!

Ricordati comunque, che ce la puoi fare.

Un sorriso,

Giulia

 

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{Questo post e’ tratto dalla mia newsletter Sbocciare all’estero dove parlo di lavoro interiore! 🌷 Se ti e’ piaciuto puoi iscriverti qui, io ti aspetto 🤗}

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giulia salerno

Mi chiamo Giulia, sono psicologa esperta di espatrio e psicoterapeuta. Aiuto gli italiani all’estero e i rimpatriati a superare le difficoltà e vivere la vita che vogliono.

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