Iniziare una famiglia all’estero: si o no?

Chi vive all’estero in coppia si e’ posto queste due domande almeno una volta: voglio avere figli? Voglio farli qui o in Italia?
Al frequente dilemma rispetto la scelta di restare all’estero si aggiunge quindi un’altra questione, quella di dove iniziare una nuova famiglia.

In questo post vediamo tre elementi da considerare in questa decisione: gli aspetti pratici, gli aspetti profondi e gli aspetti di scelta.
Per valutare questa scelta sicuramente come prima cosa dobbiamo informarci sugli aspetti concreti e pratici relativi alla maternita’/paternita’ nei nostri 2 Paesi.
Questo vuol dire conoscere in che modo la cura in gravidanza e nel post-partum sono diverse, che tipo di supporto possiamo ottenere, e come funziona l’educazione.

Gia’ questi punti potrebbero farci propendere per una scelta piuttosto che per l’altra.
E’ importante poi, far seguire una riflessione sugli aspetti piu’ profondi.
Parliamo di emozioni: ovvero cio’ che ci muove verso e cio’ che ci allontana da.
Vuol dire stare dentro cio’ che sentiamo per un po’, dentro le nostre paure e dentro i nostri desideri.
Senza scappare via.

Immagina che tuo figlio ha 6 anni e vive con te all’estero.
Ok, ci sei?
Com’e’ la tua vita? Ti piace?
Prenditi un attimo per sentire.

Spesso l’ascolto degli aspetti profondi porta alla luce una “freccia” che ci indica quale direzione va bene per noi.
Poi dobbiamo “solo” seguirla.

Se anche questa analisi non e’ abbastanza, ci sono due cose che possiamo fare.
Lavorare sui nostri blocchi, e anche ragionare sugli aspetti di scelta.
Gli aspetti di scelta sono i modi con cui scegliamo.

Hai mai pensato a come fai le tue scelte?
Ecco, ragionarci su significa capire che criteri usi e quanto tolleri i rischi.
Prendere decisioni infatti significa ragionare in condizioni di incertezza: non possiamo prevedere con certezza l’esito delle alternative, solo stimare una probabilita’.

Quanto sei a tuo agio nel rischiare? Non puoi sapere al 100% come andra’, solo avere fiducia. Quanta fiducia hai nelle tue decisioni?
Voglio terminare questo post con altri 3 spunti per te : )

1. Gli psicologi ci dicono di non prendere decisioni sull’onda emotiva, e spesso lo dico anch’io.
E’ vero, ma bisogna riconoscere e usarle le spinte, non appiattirle.
Percio’, non fare scelte nei momenti di crisi. Ma in momenti emotivi, si.
2. Sicuramente puo’ essere utile cercare di capire che valori vuoi trasmettere ai tuoi figli e dove fisicamente questo e’ piu’ realizzabile. Pero’ ti consiglio di fare un passo indietro: il tuo Paese ospitante fa per te?
3. In qualunque caso, in entrambi i Paesi, ci dovrai lavorare su, il punto e’: dove sei disposto a investire le tue energie per far funzionare le cose?

So che non e’ semplice, ma questa matassa la sbroglierai.

Un sorriso,
Giulia

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giulia salerno

Mi chiamo Giulia, sono psicologa esperta di espatrio e psicoterapeuta. Aiuto gli italiani all’estero e i rimpatriati a superare le difficoltà e vivere la vita che vogliono.

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