Trasloco: quando la base sicura cambia

C’e’ questo concetto in psicologia dello sviluppo che si chiama base sicura, e si riferisce alla sicurezza che offre una madre al proprio bambino.

Il bambino infatti quando si allontana per giocare, sa che puo’ tornare dalla mamma per ritrovare la tranquillita’ e la calma.

La casa puo’ essere considerata allo stesso modo una base sicura fisica e psicologica, dalla quale partiamo e torniamo.

La casa e’ un rifugio quando il mondo e’ complicato, e’ il pensiero felice dopo una giornata di lavoro, e’ il luogo familiare dove si puo’ essere se stessi.

Ha senso quindi che quando cambia la casa, le certezze traballino.

Ci vuole un po’ di tempo affinche’ la nostra nuova casa, diventi proprio casa-casa: dobbiamo ricostruire significati, dobbiamo ricreare atmosfere, dobbiamo far sedimentare sentimenti nuovi.

Doesn’t happen overnight!

Craig Storti dice che l’essenza della casa sta negli spazi consueti, nelle routine, nella prevedibilita’ delle interazioni con le persone con cui viviamo. E che questi tre elementi contribuiscono al nostro senso di sicurezza, fiducia e appartenenza.

Non potrei essere piu’ d’accordo.

La casa e’ cio’ che e’ conosciuto e affidabile, e come la madre per il bambino, e’ un punto di riferimento.

Quando traslochiamo trasloca con noi anche il senso di radicamento, e questo a volte puo’ accendere un’ansia piu’ o meno forte (che e’ il segnale che giustamente ci dice “ripristina il senso di sicurezza, presto!).

Percio’ se vivi questo cambiamento in modo ansioso non darti addosso, perche’ e’ comprensibile.

Se e’ vero che quando siamo piccoli la base sicura viene internalizzata e da grandi nei momenti di stress ci consente di regolare le nostre emozioni, e’ anche vero che la casa, come anche i rapporti stretti, sono fondamentali per il senso di stabilita’ interna, non ne possiamo fare a meno.

C’e’ anche poi il caso in cui la nostra base sicura d’un tempo non sia stata molto sicura o affidabile, e li’ ha ancora piu’ senso se oggi ci sentiamo destabilizzati quando qualcosa cambia: facciamo fatica a tranquillizzare noi stessi perche’ non e’ stato fatto con noi.

Traslocare puo’ far emergere anche tanta tristezza.. le mensole vuote, l’armadio vuoto, la casa vuota.

Qualcosa di importante viene lasciato ed e’ importante elaborare questa perdita.

In che modo?

Lasciandoci sentire.

Lasciando le emozioni fluire.

Tu ti stai fermando un attimo per lasciarti sentire?

Il mio consiglio e’ di non bypassare questo passaggio, dopo ti sentirai piu’ in pace con te.

Traslocare scombina gli equilibri ma ci apre anche a vite nuove, e affrontarlo con consapevolezza ed empatia verso noi stessi ci permette di evolvere come persone e di aggiungere nuovi strati alla nostra identita’.

Buon cambiamento.

Un sorriso,

Giulia

 

Ps. Se hai il cuore agitato, ho creato delle meditazioni per te qui ❤️

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giulia salerno

Mi chiamo Giulia, sono psicologa esperta di espatrio e psicoterapeuta. Aiuto gli italiani all’estero e i rimpatriati a superare le difficoltà e vivere la vita che vogliono.

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