Come sentirsi davvero a casa

Trovare il proprio posto nel mondo e’ l’obiettivo piu’ intimo di ognuno, che avviene in modo silenzioso (e spesso inconsapevole) mentre la vita rumoreggia e cambia forma.

Il sentimento di casa ha diversi strati secondo me:

  • uno superiore che ha a che fare con i luoghi fisici
  • uno intermedio che riguarda il Paese
  • e uno piu’ profondo che e’ fatto di pace interiore

Nel post vedremo proprio questo.

Avendo tre case, una italiana di origine, una danese da parte di mia madre, e una inglese dove ho vissuto per quasi 10 anni, mi viene chiesto spesso se e’ possibile sentirsi a casa avendo vissuto in piu’ luoghi (come se fosse inevitabile la sensazione di non appartenere piu’ a nessun posto. Ti anticipo che non deve essere per forza cosi’ : )

Dicevamo, ci sono tre elementi nel senso di casa.

Il primo elemento e’ quello fisico, quindi cio’ che abbiamo intorno: le mura di casa, gli oggetti, il nostro quartiere, i paesaggi della nostra citta’.

E’ la sensazione di familiarita’ e tranquillita’ che deriva dal conoscere cio’ che ci circonda.

A casa e fuori, abbiamo i nostri punti di riferimento, in pratica, il luogo dove siamo rappresenta la nostra base.

Inoltre alcuni luoghi possono risuonare in noi diversamente da altri, e trasmetterci quella sensazione di “nostro posto speciale”.

Il secondo strato del senso di casa riguarda il Paese dove viviamo, sia in termini di relazioni che di cultura.

Ci sentiamo a casa infatti quando sentiamo una familiarita’ relazionale, ovvero quando abbiamo delle frequentazioni serene, regolari e prevedibili. 

E ci sentiamo a casa quando sentiamo delle affinita’ con il Paese dove viviamo: alcuni valori, alcuni stili di vita, alcune modalita’ di esprimere se stessi si allineano ai nostri.

Noi e il nostro Paese siamo un “match”, non perfetto, ma buono.

Questo elemento e’ indispensabile per sentirsi appagati.

Il terzo strato del senso di casa invece, si trova al centro del nostro cuore: nella pace con il nostro passato e nella stabilita’ emotiva quotidiana.

I pesi del passato possono ostacolare il senso di appartenenza perche’ ci chiudono nei soliti schemi, ci lasciano angosce, e mantengono in piedi visioni del mondo negative.

Quando il passato e’ risolto invece, dentro si calma tutto, e questo permette l’accesso ad emozioni nuove.

Avviene una sorta di espansione emotiva, che include un grande senso di radicamento.

Si, e’ il senso di sentirsi a casa dentro, ma soprattutto il presupposto emotivo per percepire casa cio’ che abbiamo fuori.

Per sentirci davvero a casa servono tutti e tre questi elementi: infatti se mancano i rapporti quotidiani ci sentiamo scollegati e instabili, e se il Paese non lo sentiamo affine per nulla ci sentiamo distanti e poco coinvolti.

Quindi.. come puoi usare gli spunti di questo post per sentirti piu’ a casa? 🙂

Puoi farti queste domande:

-Mi sento sicuro e con dei punti di riferimento dove vivo? Quali luoghi mi fanno sentire “nel mio posto”? (Se non ci sono: ti andrebbe di cercarne uno?)

-Con quali persone che vivono nella mia citta’ mi sento tranquillo? Mi basta?

-In cosa mi sento allineato con il Paese dove vivo?

-Quanto mi sento leggero nella quotidianita’? E’ possibile che mi porto dietro dei pesi passati che mi rendono piu’ difficile aprirmi al mio contesto e farmi vivere con soddisfazione?

Se ti va di condividere le tue risposte, ti leggo sempre con piacere : )

Un sorriso,

Giulia

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giulia salerno

Sono Giulia, psicoterapeuta dell’espatrio. Ti aiuto a ritrovare la stabilità se ti senti fuori posto, vivi il dubbio su dove vivere, o le tue relazioni con il partner e la famiglia lontana sono diventate difficili.

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