3 cose che avrei voluto sapere prima di trasferirmi all’estero (sono terapeuta)

Quando partii per l’Inghilterra era il 2015 e non avevo le minime conoscenze sul trasferimento all’estero.

Avevo gia’ vissuto 6 mesi a Londra anni prima, ma come tanti, l’ho vissuto alla giornata.

Oggi che ci rifletto, penso a tre cose che avrei voluto sapere prima di partire, perche’ mi avrebbero aiutato e guidato : )

Eccole qui per te:

1. La solitudine puo’ essere una sabbia mobile

Li’ per li’ non te ne accorgi, ma l’isolamento piano piano puo’ fare proprio male alla tua salute mentale.

Percio’, impegnati per creare dei legami e interagire quotidianamente con qualcuno (che sia anche una small talk con il barista).

2. Per sentirti a casa ti serve l’empatia culturale

Solo se studi un po’ la cultura del tuo Paese puoi avvicinarti agli altri e sentirti appagato.

E’ facile interpretare male i comportamenti, coltivare rancori, sentirsi distanti dagli altri. Capire a fondo la cultura ti aiuta ad evitare tutte e 3 queste cose.

3. Alcuni dei tuoi malesseri non dipendono dall’espatrio, ma dal tuo passato

Alcuni momenti di disagio sicuramente dipenderanno dal trasferimento (che ha le sue sfide specifiche), altri pero’, dipenderanno da altro: dalle ferite che ti porti dietro.

Serve che li vedi e li distingui, perche’ possono confonderti : )

Con affetto quindi ecco il mio invito: non trascurare la solitudine, la distanza dagli altri e i malesseri, se ci lavori piano piano e vai un pochino a fondo, i prossimi anni saranno molto piu’ facili, te lo assicuro.

Un abbraccio,

Giulia

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giulia salerno

Sono Giulia, psicoterapeuta dell’espatrio. Ti aiuto a ritrovare la stabilità se ti senti fuori posto, vivi il dubbio su dove vivere, o le tue relazioni con il partner e la famiglia lontana sono diventate difficili.

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